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Descrizione del disturbo La categoria diagnostica del DSM-IV di Disturbo della Condotta (DC) si applica a quei bambini che manifestino comportamenti antisociali sia “covert” (inganni e raggiri, danneggiamento di oggetti e proprietà, calunnie, ecc.) che “overt” (insulti, sfide e aggressioni fisiche). L’età di esordio di solito predice gli esiti ultimi di tale patologia, tant’è che il DSM-IV riflette tale assunzione, distinguendo due categorie di DC, una ad esordio in età infantile e una ad esordio nel periodo adolescenziale. Per porre diagnosi di DC il bambino o l’adolescente devono esibire aggressività persistente e/o comportamenti antisociali per almeno 6 mesi e tali comportamenti devono implicare menomazione nel funzionamento sociale e lavorativo/scolastico. I bambini con DC ad esordio precoce sono solitamente più aggressivi, manifestano menomazioni nel funzionamento più marcate e hanno maggiori problemi temperamentali, cognitivi e neuropsicologici, hanno spesso una storia familiare per tale disturbo, provengono da ambienti familiari peggiori e hanno maggiori problemi sociali rispetto ai soggetti con DC ad esordio adolescenziale (Moffitt e Caspi, 2001). La prognosi per i bambini con DC ad esordio precoce non di rado è negativa. La diagnosi di DC ad esordio precoce è molto più diffusa tra i bambini rispetto alle bambine. Il DC ad esordio adolescenziale è meno grave e tende a coincidere con i problemi che emergono in adolescenza, sia nel contesto familiare che nel gruppo dei pari. Disturbo della Condotta
Distruzione della proprietà
Frode o furto
Gravi violazioni di regole
B - L'anomalia del comportamento causa compromissione clinicamente significativa del funzionamento sociale, scolastico, o lavorativo. C - Se il soggetto ha 18 anni o più, non sono soddisfatti i criteri per il Disturbo Antisociale di Personalità |